La Giornata internazionale della donna diventa occasione di confronto pubblico e approfondimento culturale tra San Giorgio Morgeto e Palmi, dove sono in programma due iniziative dedicate al tema dell’identità femminile, dei diritti e della narrazione sociale.
Due eventi idealmente collegati da un filo rosso: la volontà di analizzare il ruolo della donna nel passato e nel presente, affrontando questioni che spaziano dalla partecipazione politica alla violenza simbolica, fino alla costruzione di nuovi modelli culturali.
A Palmi il 6 marzo: analisi della violenza simbolica e del linguaggio
Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17.00, presso ArciChicchi in via Affaccio a Palmi, si svolgerà un secondo momento di approfondimento dal titolo: “Grammatiche del dominio: analisi della violenza simbolica e del linguaggio. Decostruire i modelli invisibili per una nuova narrativa del femminile”.
L’incontro affronterà una tematica di grande attualità: il peso delle parole, delle rappresentazioni mediatiche e delle strutture culturali nella costruzione degli stereotipi di genere. Il linguaggio non è neutro: contribuisce a consolidare o a mettere in discussione assetti di potere, modelli sociali e percezioni collettive.
A confrontarsi saranno nuovamente Francesca Orefice, avvocata e attivista, e Raffaella Rinaldis, giornalista e direttrice di “Fimmina TV”. Le due relatrici dialogheranno sui meccanismi, spesso sottili e non immediatamente visibili, che alimentano forme di discriminazione simbolica e culturale.
La moderazione sarà affidata a Deborah Serratore, collaboratrice giornalistica.
L’evento è promosso dal Circolo Sociale ArciChicchi Palmi, con la collaborazione di realtà impegnate nella lotta contro le discriminazioni e nella promozione della parità.

“Professione Donna”: l’8 marzo a San Giorgio Morgeto
Due giorni dopo, domenica 8 marzo alle ore 17:30, presso il Convento dei Domenicani di San Giorgio Morgeto, si terrà il convegno dal titolo “Professione Donna”. L’iniziativa è promossa con il coinvolgimento del Comune di San Giorgio Morgeto, del CISDA – Centro Italiano per lo Studio della Documentazione Archivistica, dell’Istituto per lo Studio del Risorgimento Italiano e di ANSAT – Segreterie Arbitrali.
L’appuntamento si inserisce nel solco delle celebrazioni dedicate alla figura femminile, ma punta ad andare oltre la dimensione simbolica, proponendo una riflessione articolata sul contributo delle donne nella storia, nella società e nelle professioni.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco, Dott. Salvatore Valerioti. Seguiranno gli interventi di relatrici e relatori chiamati ad affrontare il tema da prospettive differenti ma complementari.
L’Avv.ta Francesca Orefice, del Foro di Palmi, proporrà una relazione dal titolo “Donne e potere”, con l’intervento di Adele Bruzzese. Un contributo che si preannuncia centrato sulla presenza femminile nei luoghi decisionali, sulle dinamiche di accesso alle responsabilità pubbliche e private e sugli ostacoli ancora esistenti nei percorsi professionali.
Il Dott. Vincenzo De Angelis, presidente ISRI, interverrà su “Il 2 giugno 1946”, data simbolo della partecipazione femminile alla vita democratica italiana, quando le donne votarono per la prima volta alle elezioni istituzionali. Un passaggio cruciale che ha segnato l’ingresso ufficiale delle cittadine nel processo di costruzione della Repubblica.
La Prof.ssa Caterina Mammola approfondirà invece “Il ruolo della donna nelle civiltà storiche”, offrendo uno sguardo di lungo periodo sulle trasformazioni sociali e culturali che hanno inciso sulla condizione femminile nei diversi contesti storici.
A introdurre e moderare l’incontro sarà Maria Concetta Valotta, chiamata a guidare il confronto tra relatori e pubblico.

Diritti, memoria storica e nuove narrazioni
I due appuntamenti, pur con impostazioni differenti, condividono una stessa prospettiva: mettere al centro la riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea, intrecciando memoria storica e analisi del presente.
Da un lato, il convegno di San Giorgio Morgeto richiama il percorso che ha condotto alla piena cittadinanza politica e civile, evidenziando come la partecipazione femminile sia frutto di conquiste progressive. Dall’altro, l’incontro di Palmi propone una lettura critica delle strutture linguistiche e simboliche che ancora oggi influenzano la percezione del femminile nello spazio pubblico.
L’attenzione alla dimensione culturale emerge come elemento decisivo: la parità non si esaurisce nell’accesso formale ai diritti, ma richiede una revisione dei modelli narrativi, delle rappresentazioni e delle dinamiche relazionali.
In questo quadro, il contributo di professioniste provenienti dal mondo giuridico, accademico e giornalistico assume un valore significativo, perché consente di coniugare competenze diverse e punti di vista complementari.
Un confronto aperto alla comunità
Entrambi gli eventi si configurano come momenti di dialogo aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza e partecipazione. La scelta di organizzare incontri pubblici in luoghi simbolici del territorio rafforza l’idea di una riflessione condivisa, che coinvolge istituzioni, associazioni e società civile.
La ricorrenza dell’8 marzo, in questo contesto, diventa non soltanto celebrazione ma occasione concreta per interrogarsi sulle trasformazioni in atto e sulle prospettive future.
Tra memoria del passato, analisi del presente e progettazione di nuove narrazioni, “Professione Donna” e “Grammatiche del dominio” rappresentano due tappe di un percorso culturale che punta a valorizzare il contributo femminile e a promuovere una società più equa e consapevole.