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Formazione alla parità di genere: l’impegno di Lorenzo Gasparrini tra scuola e luoghi di lavoro

Formazione alla parità di genere: l’impegno di Lorenzo Gasparrini tra scuola e luoghi di lavoro

L’intervista di DonnePA a Lorenzo Gasparrini evidenzia l’importanza della formazione alla parità di genere in scuole e luoghi di lavoro. Guarda l’intervista integrale.


Nuovo appuntamento con la rubrica Donne PA, curata da Francesca Orefice e Cecilia Capanna. Ai microfoni di Lentepubblica è intervenuto Lorenzo Gasparrini, filosofo femminista e formatore, con cui si è aperto un confronto autentico e necessario sul tema della formazione alla parità di genere.

Una presenza tutt’altro che casuale. Gasparrini, autore di numerosi saggi e impegnato da anni nella formazione sulla parità di genere nelle scuole e nelle aziende, sottolinea con lucidità un nodo ancora irrisolto: quando a parlare di stereotipi di genere è un uomo, il messaggio viene spesso recepito con maggiore attenzione rispetto a quando lo stesso contenuto è veicolato da una donna. Una dinamica che egli stesso riconosce come problematica, ma che restituisce con chiarezza lo stato attuale della cultura dominante.

La formazione come leva del cambiamento culturale

L’intera attività professionale di Gasparrini ruota attorno a un punto fermo: la formazione è lo strumento principale per scardinare stereotipi, bias e pregiudizi di genere. Un processo che non può partire solo dai più giovani, ma deve coinvolgere prima di tutto gli adulti – genitori, docenti, dipendenti, dirigenti – che spesso, in modo inconsapevole, riproducono modelli culturali superati attraverso il linguaggio e le modalità relazionali.

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E il lavoro di formatore di Lorenzo Gasparrini parte dai suoi saggi. “Genitori si cresce”, il suo ultimo lavoro uscito nel  2025 per Einaudi,  affronta con profondità la necessità di decostruire i modelli educativi patriarcali per proporre una genitorialità libera da automatismi di genere, stereotipi e pregiudizi.

Il volume è introdotto da frasi di Michela Murgia e Gianni Rodari, due voci autorevoli che rafforzano il messaggio di una responsabilità educativa condivisa e consapevole.

L’intervista di DonnePA a Lorenzo Gasparrini

Durante l’intervista condotta da Francesca Orefice, Gasparrini ha affrontato i temi caldi del dibattito sulla parità di genere. A partire dalla distorsione sociale e culturale delle differenze biologiche diventa necessario mettere in discussione i modelli educativi e relazionali tradizionali che si perpetrano attraverso il linguaggio e la percezione del corpo. Incluso il ruolo sociale del padre, ancora troppo spesso ancorato a una visione marginale della cura e dell’educazione affettiva.

Educazione affettiva e sessuale nelle scuole

Nodo al centro di molti dibattiti in corso, l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Un tema su cui l’Italia continua a mostrare forti ritardi rispetto alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che da anni raccomanda percorsi strutturati e continuativi.

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La formazione deve interessare anche i docenti per far sì che la scuola sia lo spazio decisivo per decostruire stereotipi di genere, promuovere relazioni sane e prevenire discriminazioni e violenza.

La formazione aziendale e lo stereotipo del capo

Il percorso di riflessione arriva infine al mondo del lavoro. Nelle aziende, la formazione alla parità di genere diventa uno strumento strategico per superare lo stereotipo del capo, ancora fortemente connotato al maschile, e per promuovere modelli organizzativi più inclusivi ed efficaci.

Quanto lavoro resta da fare?

Grazie alla sua attività capillare in strutture pubbliche e private, Gasparrini offre una fotografia realistica dello stato del cambiamento culturale nel nostro Paese: alcuni passi avanti sono stati compiuti, ma il lavoro da fare è ancora parecchio.

La lente di Gasparrini restituisce un feedback chiaro: la parità di genere è un processo in corso, ma tutt’altro che compiuto. Decostruire e annullare gli stereotipi richiede tempo, continuità e un impegno sistemico che coinvolga scuola, famiglia, istituzioni (politica) e imprese.

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Guarda l’intera intervista qui:

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