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Graduatorie ad Esaurimento 2026-2028: cosa cambia, chi può fare domanda e scadenze

Graduatorie ad Esaurimento 2026-2028: cosa cambia, chi può fare domanda e scadenze

Pubblicato il decreto per l’aggiornamento delle GAE: tempi, regole e opportunità per docenti ed educatori tra assunzioni, supplenze e mobilità territoriale.


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato l’avvio delle procedure di aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) per il triennio 2026-2028, pubblicando sul portale INPA l’avviso e il Decreto ministeriale n. 247 del 10 dicembre 2025. Si tratta di un passaggio cruciale per migliaia di docenti ed educatori già inseriti nelle graduatorie, che da esse continuano ad attingere sia le immissioni in ruolo sia una parte consistente delle supplenze annuali.

L’aggiornamento riguarda le fasce I, II, III e quella aggiuntiva, e consente non solo di rivedere il punteggio maturato nel tempo, ma anche di effettuare operazioni importanti come il trasferimento di provincia o il reinserimento dopo una precedente cancellazione. Un’occasione che, se non colta, può avere conseguenze pesanti sul futuro professionale.

Scadenze e modalità: quando e come presentare la domanda

Le istanze potranno essere inoltrate dalle ore 12.00 dell’8 gennaio fino alle 23.59 del 22 gennaio 2026, esclusivamente attraverso la procedura telematica predisposta dal Ministero. Il periodo disponibile è quindi limitato e non sono previste proroghe automatiche: chi non presenta domanda nei termini viene cancellato dalle graduatorie fino al successivo aggiornamento.

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È bene chiarire subito un punto essenziale: l’accesso alle GAE non è aperto a nuovi aspiranti. Possono presentare domanda solo coloro che risultano già iscritti negli anni precedenti oppure chi richiede il reinserimento dopo essere stato depennato per mancato aggiornamento in passato.

Le operazioni consentite: aggiornamento, mobilità e reinserimenti

Il decreto disciplina una serie di operazioni fondamentali. In primo luogo, i docenti già presenti in graduatoria possono aggiornare il proprio punteggio, dichiarando nuovi titoli o servizi maturati nel periodo utile. In secondo luogo, è prevista la possibilità di cambiare provincia, anche contestualmente all’aggiornamento: una scelta strategica, spesso legata alle maggiori possibilità di incarico in determinati territori.

Un altro aspetto rilevante riguarda il reinserimento nelle GAE. Possono fare richiesta coloro che erano stati cancellati per non aver presentato domanda nei precedenti bienni o trienni, recuperando il punteggio posseduto al momento dell’esclusione. Tuttavia, questa opzione non è consentita ai docenti inseriti con riserva che abbiano ricevuto una sentenza giudiziaria sfavorevole.

Resta infine la possibilità di confermare la permanenza in graduatoria, a pieno titolo o con riserva, oppure di procedere allo scioglimento della riserva nei casi previsti.

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A cosa servono le GAE: assunzioni e supplenze

Le graduatorie aggiornate avranno validità per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Da esse continueranno a essere effettuate le assunzioni a tempo indeterminato, nei limiti dei posti annualmente autorizzati, ma anche le supplenze annuali e quelle fino al termine delle attività didattiche.

Nonostante il progressivo esaurimento del bacino degli iscritti, le GAE restano quindi uno strumento centrale nel sistema di reclutamento scolastico, soprattutto in alcune classi di concorso e in specifiche aree del Paese.

Titoli e servizi: cosa si può dichiarare

Ai fini dell’aggiornamento del punteggio, possono essere dichiarati titoli e servizi conseguiti dopo il 15 marzo 2024 e fino alla scadenza della domanda. È inoltre possibile inserire elementi già posseduti in precedenza, ma non dichiarati nel precedente aggiornamento.

Un’attenzione particolare va riservata ai docenti che chiedono il reinserimento: per loro è consentito aggiungere nuovi titoli maturati dopo l’ultima dichiarazione effettuata prima della cancellazione.

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Graduatorie d’istituto di prima fascia: il collegamento con le GAE

L’aggiornamento delle GAE è strettamente collegato a quello delle graduatorie di istituto di I fascia, che avranno la stessa validità temporale, ossia il biennio 2026/2027 e 2027/2028. L’inserimento avviene automaticamente sulla base della posizione occupata nelle Graduatorie ad Esaurimento, ma richiede comunque la presentazione di un’apposita istanza per la scelta delle scuole.

La posizione nelle graduatorie di istituto viene determinata attraverso una trasposizione automatica di fascia, punteggio ed eventuali precedenze già riconosciute nelle GAE.

Scelta delle scuole: limiti e particolarità

Gli aspiranti alle supplenze possono indicare fino a 20 istituzioni scolastiche nella provincia prescelta. Tuttavia, per scuola dell’infanzia e primaria valgono regole più restrittive: il limite massimo è di 10 istituzioni, con non più di due circoli didattici. Gli istituti comprensivi rientrano nel conteggio complessivo.

All’interno di questi limiti, è possibile segnalare la disponibilità per supplenze brevi fino a 10 giorni, con procedure di interpello rapide, indicando fino a due circoli didattici e cinque istituti comprensivi.

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Provincia di inclusione e coerenza con GPS

Un nodo spesso sottovalutato riguarda la provincia di inclusione. Chi è inserito nelle GAE di due province deve sceglierne una ai fini delle graduatorie di istituto di I fascia. Chi, invece, è presente in una sola provincia può optare per una provincia diversa, ma con un vincolo importante: la scelta deve coincidere con quella effettuata per le Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e per le graduatorie di istituto di II e III fascia.

Presentazione delle domande: tutto online

Le istanze per la prima fascia delle graduatorie di istituto saranno presentate esclusivamente in modalità telematica. Le date precise di apertura e chiusura della procedura verranno comunicate con un successivo avviso ministeriale.

In un contesto di regole articolate e scadenze ravvicinate, l’aggiornamento delle GAE rappresenta dunque un passaggio decisivo: un’opportunità da cogliere con attenzione, perché da una scelta o da una dimenticanza può dipendere il futuro lavorativo di un intero biennio scolastico.

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