Il PNA 2025-2027 di ANAC individua nella fase di esecuzione dei contratti pubblici l’area oggi più esposta a rischi corruttivi e criticità gestionali. Analizziamo le principali indicazioni operative per i RUP e gli strumenti per assicurare efficienza, tracciabilità e conformità al D.Lgs. 36/2023.
Il Piano Nazionale Anticorruzione rappresenta il principale strumento di indirizzo per le politiche di prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione. Con l’aggiornamento 2025-2027 – approvato e in attesa di pubblicazione ufficiale – ANAC riserva un’attenzione specifica ai contratti pubblici, in quanto rientrano “tra le aree a maggior rischio corruttivo” per le Amministrazioni, attraverso un approfondimento dedicato che analizza l’impatto delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024 (c.d. Correttivo) al Codice vigente.
La fase di esecuzione emerge come ambito prioritario di controllo, in cui tracciabilità, interoperabilità e uso sostanziale delle piattaforme digitali diventano fattori decisivi. Se le procedure di affidamento risultano ormai ampiamente presidiate da regole e strumenti digitali, è nella fase di esecuzione che si concentrano oggi le criticità principali e i maggiori fattori di esposizione per i Responsabili Unici di Progetto.
Tale squilibrio ha un impatto diretto sulla trasparenza dell’approvvigionamento pubblico. Per questo il PNA 2025 sposta l’asse della prevenzione: non più solo come si affida un contratto, ma come lo si governa dopo l’aggiudicazione.
La fragilità operativa della fase esecutiva
Nella prassi amministrativa, la gestione dell’esecuzione del contratto continua a essere trattata come un ambito separato rispetto alla gara. Varianti, proroghe, subappalti, stati di avanzamento e liquidazioni seguono frequentemente flussi informativi distinti, con dati distribuiti tra piattaforme diverse, applicativi contabili e documentazione locale. 
Questa frammentazione produce conseguenze ben note ai RUP:
- moltiplicazione degli inserimenti manuali
- disallineamenti tra dati contrattuali, contabili e informativi
- difficoltà nel ricostruire il procedimento in caso di verifiche o controlli
- maggiore esposizione a rilievi legati ad adempimenti formali
Un punto particolarmente delicato riguarda le comunicazioni ad ANAC delle somme liquidate ai fornitori, che richiedono coerenza puntuale tra stato di avanzamento, atti autorizzativi e dati di pagamento.
Quando tali informazioni non derivano da un flusso digitale unitario, il presidio amministrativo diventa fragile proprio nel momento in cui aumentano il valore economico e la complessità giuridica delle decisioni.

La lettura di ANAC: l’esecuzione del contratto come area critica di prevenzione
Il PNA 2025 individua in modo esplicito la fase esecutiva come uno dei principali punti di concentrazione del rischio corruttivo. Qui si collocano le decisioni meno standardizzate e più difficili da ricondurre a schemi procedurali rigidi; ed è qui che l’assenza di tracciabilità digitale si traduce in un problema strutturale.
La digitalizzazione non è più considerata un adempimento tecnico, quanto piuttosto una misura sostanziale di prevenzione. L’uso delle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale lungo tutto il ciclo di vita del contratto assume un valore funzionale: tracciabilità delle decisioni, interoperabilità dei dati e continuità informativa diventano elementi essenziali per ridurre le aree di opacità, oltre ad assicurare la necessaria trasparenza.
Dal punto di vista del RUP, questo passaggio è particolarmente rilevante. Nel PNA 2025 la piattaforma digitale non è un vincolo procedurale, ma una misura di tutela organizzativa e personale. Quando le decisioni sull’esecuzione sono assunte e registrate all’interno di una PAD, il RUP opera in un perimetro strutturato, verificabile e aderente alle indicazioni ANAC. Al contrario, la gestione extra-piattaforma espone a difficoltà di dimostrazione del corretto svolgimento del procedimento e a ricostruzioni ex post.
Cosa cambia nel concreto per il RUP con il PNA 2025
Secondo l’impostazione di ANAC, il RUP è chiamato a:
- gestire in piattaforma tutti gli eventi rilevanti dell’esecuzione (varianti, proroghe, sospensioni, pagamenti…)
- garantire la continuità informativa tra gara ed esecuzione, evitando flussi paralleli
- utilizzare la PAD come luogo decisionale, non solo come archivio
- garantire la trasparenza del procedimento attraverso la trasmissione dei dati obbligatori, anche ai fini degli adempimenti di pubblicità e comunicazione verso ANAC
- assicurare la coerenza dei dati trasmessi alla BDNCP
- ridurre gli inserimenti ripetuti, privilegiando flussi integrati e automatizzati
Non si tratta di nuovi adempimenti, ma di una modalità più corretta di svolgere quelli già previsti, con l’obiettivo di ridurre il rischio amministrativo e la discrezionalità non governata.
Le PAD certificate come strumento di governo del contratto
Il PNA 2025 chiarisce che una piattaforma di e-procurement adeguata deve sostenere l’intero ciclo di vita del contratto. Digitalizzare la sola fase di affidamento non è più sufficiente se l’esecuzione continua a essere gestita con strumenti separati.
La PAD certificata Acquisti Telematici di DigitalPA è progettata per garantire continuità tra affidamento ed esecuzione, mantenendo dati coerenti con i sistemi ANAC lungo tutte le fasi del contratto.
Gestione Esecuzione Contratto: per presidiare ogni evento contrattuale con la massima compliance
Varianti, proroghe e subappalti gestiti fuori piattaforma rappresentano uno dei principali fattori di rischio. La criticità non risiede nell’atto in sé, ma nella perdita di continuità informativa tra gara ed esecuzione.
Il modulo Gestione Esecuzione Contratto della suite consente di governare questi passaggi all’interno di un unico flusso digitale:
- ogni evento esecutivo è collegato al contratto originario
- le decisioni sono tracciate con responsabilità e data certa
- i dati restano coerenti lungo tutto il ciclo di vita
- le comunicazioni verso ANAC avvengono senza necessità di ricostruzioni successive
Le decisioni restano così contestualizzate e immediate da verificare, anche a distanza di tempo.
SA1 Importer: automatizzare i pagamenti e le schede ANAC
Pagamenti e comunicazioni ad ANAC rappresentano uno dei carichi amministrativi più rilevanti nella fase esecutiva. Inserimenti ripetuti, riconciliazioni manuali e controlli successivi aumentano il rischio di errori formali e assorbono tempo operativo.
Il Modulo SA1 Importer importa direttamente dai sistemi contabili o tramite fogli di calcolo le somme liquidate da inserire nelle schede ANAC per i SAL. Il dato viene prodotto una sola volta e riutilizzato in modo coerente, riducendo tempi di lavorazione e incongruenze informative.
Il risultato è una gestione più affidabile delle comunicazioni e una sensibile riduzione delle attività ripetitive a carico del RUP.
Tutela del RUP e qualità amministrativa
Il valore di una piattaforma non si misura soltanto in termini di conformità normativa. Si misura nella capacità di ridurre l’esposizione personale del RUP e aumentare qualità e controllo sui processi.
Nel quadro delineato dal PNA 2025, la qualità della gestione dell’esecuzione del contratto è diventata un indicatore concreto di maturità amministrativa. Disporre di una PAD che supporti realmente questa fase significa trasformare un obbligo regolatorio in uno strumento di governance efficace e di tutela professionale.
Approfondisci come Acquisti Telematici di DigitalPA supporta la gestione dell’esecuzione in linea con il PNA 2025: contatta un Consulente
