Febbraio 2026 è uno dei mesi più delicati dell’anno sul fronte fiscale: decine di scadenze si concentrano in poche settimane e riguardano famiglie, imprese, professionisti ed enti pubblici.
Tra comunicazioni obbligatorie, versamenti e dichiarazioni, il calendario predisposto dall’Agenzia delle Entrate coinvolge una platea ampia e trasversale.
Conoscere in anticipo le principali scadenze è fondamentale per evitare sanzioni, interessi e complicazioni amministrative. Di seguito una panoramica chiara e ragionata degli appuntamenti fiscali più rilevanti del mese, suddivisi per data e tipologia di adempimento.
Le scadenze del 2 febbraio 2026: comunicazioni, canone TV e dichiarazioni
L’inizio del mese concentra numerosi obblighi informativi, molti dei quali legati al canone RAI, alla sanità e alle operazioni fiscali con l’estero.
Dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo
Entro il 2 febbraio è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione del televisore, necessaria per evitare l’addebito automatico del canone RAI in bolletta elettrica.
Il modello va utilizzato da chi non possiede alcun apparecchio TV in nessuna delle abitazioni intestate a utenze elettriche, oppure nei casi di cessazione dell’abbonamento per suggellamento.
Opposizione all’utilizzo dei dati sanitari
Scade nello stesso giorno il termine per opporsi all’inserimento delle spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi precompilata. L’opzione riguarda i costi sostenuti nell’anno precedente e i relativi rimborsi, e va comunicata direttamente all’Agenzia delle Entrate, indicando dati anagrafici, codice fiscale e tessera sanitaria.
Comunicazioni su canone RAI e pensioni
I soggetti che erogano pensioni, con o senza vincolo di tesoreria unica, devono trasmettere i dati relativi alla cessazione della trattenuta del canone TV, specificando importi già versati, somme residue e motivazioni.
Erogazioni liberali per progetti culturali
Chi ha effettuato donazioni a sostegno di progetti culturali è tenuto a comunicare importi e beneficiari al Ministero della Cultura e al sistema informativo fiscale, indicando anche i dati relativi all’anno d’imposta 2025.
Spese sanitarie e Sistema Tessera Sanitaria
Strutture sanitarie, medici e operatori abilitati devono trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese sostenute dalle persone fisiche nel corso del 2025, comprensivi di eventuali rimborsi. L’adempimento è essenziale per la corretta predisposizione della precompilata.
Esterometro e imposta di bollo virtuale
Sempre entro il 2 febbraio vanno comunicate le operazioni transfrontaliere relative all’ultimo trimestre 2025 (Esterometro), salvo i casi già coperti da fattura elettronica o bolletta doganale.
Scade inoltre la dichiarazione annuale dell’imposta di bollo virtuale, con indicazione degli atti e documenti emessi nell’anno precedente.
Altri versamenti di inizio mese: bollo auto, superbollo e tributi vari
Nei primi giorni di febbraio trovano spazio anche numerosi versamenti periodici, tra cui:
- Bollo auto per Friuli Venezia Giulia e Sardegna
- Tasse sulle concessioni governative
- Canone RAI per chi non ha l’addebito in bolletta
- Superbollo per veicoli con potenza superiore a 185 kW
- Versamenti residui da modello 730/2025 non trattenuti dal sostituto d’imposta, con applicazione degli interessi
Le scadenze del 16 febbraio 2026: IVA, ritenute e sostituti d’imposta
Il 16 febbraio rappresenta uno dei nodi centrali del mese, soprattutto per imprese, enti pubblici e datori di lavoro.
IVA: liquidazioni e split payment
Sono chiamati al versamento:
- I contribuenti IVA trimestrali, sia “naturali” che speciali, per il quarto trimestre 2025
- Le associazioni sportive dilettantistiche
- I soggetti coinvolti nel meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment), comprese le pubbliche amministrazioni non soggetti passivi IVA
- I contribuenti mensili, per l’IVA del mese precedente
Ritenute fiscali e TFR
Entro metà mese vanno versate le ritenute operate nel mese precedente, incluse quelle su redditi di lavoro, compensi, interessi, bonus e stock option.
Scade inoltre il termine per il saldo dell’imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR maturate nel 2025.
Imposta sostitutiva su premi di produttività
I datori di lavoro devono versare l’imposta sostitutiva su premi legati a incrementi di produttività, efficienza e innovazione, riconosciuti ai dipendenti nel mese precedente.
Tobin Tax e imposta sugli intrattenimenti
Il 16 febbraio è rilevante anche per gli operatori finanziari e del settore spettacolo:
- Tobin Tax su azioni, strumenti finanziari derivati e negoziazioni ad alta frequenza
- Imposta sugli intrattenimenti per attività svolte con carattere continuativo nel mese precedente
Scadenza del 20 febbraio: comunicazioni sul canone TV
Entro il 20 febbraio devono essere inviati all’Agenzia delle Entrate i dati di dettaglio sul canone TV: importi addebitati, riscossi e riversati nel mese precedente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
28 febbraio 2026: scadenza decisiva per l’ISEE
Tra gli appuntamenti più rilevanti per le famiglie spicca la presentazione della DSU per l’ISEE 2026.
Il rinnovo entro il 28 febbraio consente di mantenere prestazioni e benefici in linea con la reale situazione economica del nucleo familiare.
Chi non aggiorna l’ISEE non perde immediatamente le agevolazioni, ma da marzo rischia di ricevere l’importo minimo dell’Assegno unico, pari a circa 58 euro mensili, indipendentemente dal reddito effettivo. Un dettaglio che può incidere in modo significativo sul bilancio familiare.
Un semplice aggiornamento che può fare la differenza tra l’importo minimo e centinaia di euro in più nel corso dell’anno.
Perché monitorare con attenzione le scadenze fiscali
Febbraio è un mese complesso, che richiede programmazione, puntualità e consapevolezza normativa. Per cittadini, imprese ed enti pubblici, rispettare le tempistiche significa evitare sanzioni e gestire correttamente i flussi finanziari.
Tenere sotto controllo il calendario fiscale resta quindi uno strumento essenziale di buona amministrazione.