L’emergenza legata alla mancanza di docenti in alcune zone d’Italia è da tempo una delle criticità più rilevanti del sistema scolastico: per ottimizzare le assunzioni, pertanto, a partire dall’anno scolastico 2026/2027 prenderanno forma gli elenchi regionali per l’iscrizione al ruolo.
Classi scoperte, supplenze annuali che si ripetono e difficoltà nel garantire continuità didattica hanno spinto il legislatore a individuare strumenti alternativi rispetto ai canali tradizionali di reclutamento. In questo contesto si inserisce una delle principali novità introdotte dal Decreto-Legge n. 45 del 2025, che prevede l’istituzione degli elenchi regionali per il ruolo, operativi a partire dall’anno scolastico 2026/2027.
Si tratta di un meccanismo aggiuntivo rispetto alle graduatorie già esistenti, pensato per valorizzare i candidati che hanno superato procedure concorsuali negli ultimi anni ma che, nonostante l’idoneità, non sono ancora riusciti a ottenere una stabilizzazione. L’obiettivo è duplice: ridurre i tempi di accesso al ruolo e intervenire in modo mirato nelle aree del Paese dove il fabbisogno di personale docente resta più elevato.
Cosa sono gli elenchi regionali e a chi sono rivolti
Gli elenchi regionali sono liste annualmente aggiornabili, organizzate per regione, grado di istruzione, tipologia di posto e classe di concorso. A potervi accedere sono esclusivamente i docenti che abbiano superato la prova orale di un concorso bandito dal 2020 in poi, a condizione di aver conseguito almeno 70/100 nella valutazione orale.
Un aspetto centrale riguarda la posizione lavorativa dei candidati: possono presentare domanda solo coloro che non risultino già titolari di un contratto a tempo indeterminato e che non abbiano in essere un incarico a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo. La misura, dunque, si rivolge a una platea ben definita di insegnanti, spesso rimasti in una sorta di “limbo” tra idoneità concorsuale e mancata assunzione.
I concorsi che danno accesso agli elenchi
La normativa individua con precisione le procedure concorsuali utili ai fini dell’iscrizione. Rientrano tra i destinatari gli aspiranti docenti inseriti nelle graduatorie pubblicate entro il 10 dicembre 2025 relative ai seguenti concorsi:
- Concorsi ordinari 2020 e STEM, banditi con i decreti del 21 aprile 2020 e dell’11 giugno 2021
- Concorso ordinario STEM 2022, indetto con decreto del 31 gennaio 2022
- Concorso ordinario per educazione motoria, avviato nell’agosto 2023
- Concorso ordinario PNRR 1, bandito nel dicembre 2023
- Concorso ordinario PNRR 2, pubblicato nel dicembre 2024
Questa ampia inclusione testimonia la volontà di recuperare e valorizzare migliaia di candidati idonei, evitando che le competenze già selezionate restino inutilizzate.
Modalità di presentazione della domanda
La procedura di adesione agli elenchi regionali avverrà esclusivamente in modalità telematica, attraverso il Portale Unico del Reclutamento. A partire dalla pubblicazione dell’avviso ufficiale, gli interessati avranno 20 giorni di tempo per inoltrare l’istanza.
Ogni docente potrà scegliere una sola regione, ma avrà la possibilità di candidarsi per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per cui possiede i requisiti. È prevista un’unica domanda, valida per tutte le opzioni selezionate, semplificando così gli adempimenti amministrativi.
Come viene calcolato il punteggio
Il posizionamento all’interno degli elenchi non terrà conto del punteggio complessivo attribuito nelle graduatorie di merito originarie. Il criterio adottato sarà invece più lineare: la somma del punteggio ottenuto nella prova scritta e di quello conseguito nella prova orale del concorso di riferimento.
Questo sistema punta a rendere più trasparente la formazione delle liste e a uniformare il confronto tra candidati provenienti da procedure diverse.
Il ruolo degli Uffici Scolastici Regionali
Un passaggio preliminare fondamentale spetta agli Uffici Scolastici Regionali (USR). Prima dell’apertura delle istanze, ciascun USR dovrà rendere pubblici, per ogni classe di concorso e tipologia di posto, i numeri aggiornati delle graduatorie di merito ancora valide, tenendo conto delle assunzioni già effettuate e delle cancellazioni previste dalla normativa.
Questa operazione consentirà ai candidati di avere un quadro chiaro delle opportunità disponibili e delle reali possibilità di scorrimento.
Ordine di utilizzo e scorrimento degli elenchi
A partire dal 2026/2027, gli elenchi regionali saranno utilizzati in coda alle altre graduatorie di merito, seguendo l’ordine stabilito annualmente dal decreto ministeriale sulle assunzioni. Solo dopo l’esaurimento degli altri canali si procederà allo scorrimento di queste nuove liste.
Un elemento distintivo riguarda il criterio di avanzamento: lo scorrimento avverrà in base all’ordine cronologico di indizione dei concorsi sostenuti dai candidati, privilegiando dunque le procedure più risalenti nel tempo.
Assunzioni, vincoli e obblighi per i docenti
I docenti individuati tramite concorsi PNRR che non siano ancora in possesso dell’abilitazione all’insegnamento stipuleranno un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. In questo caso, l’abilitazione dovrà essere conseguita entro la fine dell’anno scolastico, pena la perdita dell’assunzione.
Una volta assegnata la sede, il candidato sarà tenuto a confermare esplicitamente l’accettazione entro cinque giorni. Il mancato riscontro equivarrà a una rinuncia formale. Inoltre, l’accettazione di un incarico tramite gli elenchi regionali esclude automaticamente la partecipazione alle nomine a tempo determinato per lo stesso anno.
Va infine ricordato che la sottoscrizione di un contratto a tempo indeterminato o di un incarico finalizzato al ruolo comporta la decadenza immediata dagli elenchi, che restano riservati solo a chi non abbia ancora ottenuto una stabilizzazione.